CARTA ETICA IFOTES
I. INTRODUZIONE
È noto che le persone soffrono la solitudine nonostante le occasioni di contatto che offre la vita di ogni giorno. Le dimensioni e la velocità dei cambiamenti nella società sono una minaccia per la loro personalità e possono portarle a problemi fisici, psicologici e spirituali.
Nonostante i continui progressi tecnologici realizzati dalle comunicazioni, tali innovazioni non hanno portato ad alcun miglioramento significativo nelle relazioni interpersonali.
La relazione tra individui sono spesso così deboli che in molti casi diventa difficile trovare qualcuno con cui parlare e con cui poter confrontarsi.
Per poter parlare una persona deve poter avere un ascoltatore attento e trovare un ascolto attento è una cosa tutt’altro che ovvia.
In tale contesto, con spirito sociale e di solidarietà, sono stati costituiti i Servizi d'emergenza Telefonici come Organizzazioni Non Governative.
Esse offrono delle risposte puntuali, immediatamente accessibile a chiunque patisce la solitudine, l'angoscia o la disperazione ed in particolare a coloro che stanno prendendo in considerazione il suicidio.
Questi Servizi si sforzano di aiutare la persona a chiarire la sua situazione e a valutare attentamente le sue risorse potenziali che gli consentiranno di ripartire nuovamente.
Sono stati istituiti e operano basandosi sui valori umani definiti nella Dichiarazione di Diritti umani delle Nazioni Unite. In particolare danno risalto:
· alla dignità di ogni essere umano. (art. 1)
· al suo diritto per essere rispettato nei suoi pensieri, desideri e nella vita di ogni giorno; (art. 18)
· al suo diritto di esprimersi nella sua lingua (art. 19).
II. CARTA ETICA
A. Costituzione
1. IFOTES raduna, a livello internazionale, le associazioni nazionali che intendono assicurare un servizio d'emergenza telefonico organizzato, disponibile giorno e notte, immediatamente accessibile ad ogni persona angosciata che vuole fortemente poter esprimere i propri pensieri.
2. tali servizi offrono un'opportunità alla persona che chiama di potersi confrontare.
3. costituiscono una risorsa per tutte quelle persone sole o disperate o che esitano a condividere i loro problemi o le loro opinioni con persone che conoscono o che potrebbero riconoscerle.
4. sono disponibili a tutti, indipendentemente dai loro problemi, ma specialmente per quelle persone che stanno attraversando una crisi e, in particolare, a quelle persone che possono essere tentate di ricorrere al suicidio.
5. gestiscono tutte le conversazioni come riservate.
6. i loro servizi di ascolto sono gratuiti.
B. L'ascolto
1. il telefono è stato scelto come strumento per rispondere tempestivamente a situazioni urgenti garantendo l'anonimato a coloro che chiamano e a coloro che rispondono.
2. la persona che chiama può parlare con la persona che ascolta in completa riservatezza. Gli è stato dato il benvenuto come "cittadino maturo e come tale lui è sicuro che sarà trattato con tutto il dovuto rispetto"
3. lui si esprime secondo le sue capacità e, fino a dove possibile, con il suo linguaggio corrente.
4. l'ascolto, perseguito con la massima attenzione e senza idee preconcette, aiuta a dare alla persona che chiama l'opportunità di disporre di una migliore prospettiva di quello che sta vivendo, un'immagine chiara della sua situazione, così come il tentativo di alleviare la sua angoscia, aiutandola nell'acquisire fiducia in se stessa che le consenta di prendere nuove iniziative.
5. alla persona che chiama, in caso di necessità, possono essere date indicazioni per ottenere aiuto esterno.
C. Chi ascolta
1. il servizio di ascolto è fornito da volontari attentamente selezionati, formati e seguiti da persone qualificate e con esperienza.
2. oltre a trasmettere solidarietà alle persone in difficoltà i volontari che ascoltano imparano anche a rispondere in un modo reciprocamente costruttivo.
3. i volontari che ascoltano offrono sostegno senza giudicare, senza influenzare le persone che chiamano imponendo loro convinzioni ideologiche, religiose o politiche.
4. i volontari che ascoltano sono autorizzati a rispondere al servizio solamente dopo avere completato il loro percorso di formazione gestito da formatori abilitati a questo compito.
5. i volontari, per tutta la durata della loro servizio, si impegnano a partecipare e devono partecipare assiduamente alle attività formative. È la loro opportunità per diventare consapevoli degli atteggiamenti da adottare al telefono. Con la guida di formatori qualificati i volontari sono assistiti nel valutare il loro atteggiamento in base ai cambiamenti personali.
6. loro hanno anche l'opportunità di confrontare il loro ascolto e quello degli altri allo scopo di interrogarsi al fine di migliorare la qualità del loro ascolto.
7. durante le telefonate devono preoccuparsi di essere rispettati dai loro interlocutori. Devono rifiutarsi di essere manipolati, insultati e molestati dalle persone che chiamano.
8. le persone che ascoltano devono essere in gardo di fare assegnamento sui loro colleghi, in particolarmente dei responsabili del loro servizio, per un aiuto sincero nel gestire le richieste d'aiuto.
9. le persone che ascoltano hanno un vantaggio dalla loro attività attraverso la crescita personale. inoltre migliorano ulteriormente partecipando a congressi, conferenze, seminari e grupi di studio organizzati per dare beneficio o sostenere la loro associazione.
D. Servizio
In pratica l'ascolto e l'accoglienza dovrebbero avvenire nell'ambito del gruppo costituito da persone con varie conoscenze socio-culturali. Per la selezioni dei volontari vengono valutati i diversi aspetti: la capacità di ascoltare e di cambiare e l'apertura mentale.
E. Società
Il poter conversare offre giovamento a chiunque possa farlo, quando è abbastanza fortunato da trovare qualcuno che lo ascolta. I Servizi d'Emergenza Telefonici hanno esperienza in questo particolare contesto e di conseguenza si sforzano di promuovere, in tutti i settori della società, un atteggiamento di ascolto reciproco.
III. PROCEDURE DI LAVOROA. Centri
1. un gruppo locale è definito Centro
2. Lo statuto di un Centro - e gli altri documenti interni - definisce la sua struttura legale, le sue regole e le sue procedure.
3. gli appartenenti di un Centro (volontari, formatori, direttori) a tutti i livelli organizzativi lavorano come una squadra, in un spirito di servizio dove ognuno è responsabile dei compiti che gli sono stati affidati e che ha accettato di svolgere.
4. i Centri mantengono i collegamenti con gli enti e le istituzioni sociali.
5. intraprendono tutte le attività opportune per rendere conosciuta la loro attività a tutte le persone interessate.
6. preparano un rapporto annuale di valutazione delle loro attività.
B. Federazioni Nazionali
1. così come i volontari possono fare affidamento uno sull'altro i Servizi di Emergenza Telefonica di ogni paese devono poter contare uno sull'altro.
2. tenendo presente questo hanno fondato la Federazione in modo da:
(a) garantire che la qualità del servizio offerto al telefono sia conforme all'idea di ascolto esposta nel Statuto;
(b) promuovere lo scambio tra i Centri in modo che le attività svolte da Associazioni che condividono lo stesso nome siano allineate e che si eviti confusione tra l'opinione pubblica.
(c) coordinare le loro relazioni con gli enti pubblici nell'interesse di tutti;
(d) migliorare il nome dell'istituzione;
(e) mostrare la verità agli Stati, senza ingiustificata segretezza, rispetto alle condizioni sociali esistenti che risultano dalle conversazioni telefoniche in cui le persone che chiamano esprimono la loro condizione di vita disagiata.
C. Federazione Internazionale di IFOTES
IFOTES riunisce varie Federazioni a Associazioni nazionali nell'ottica di contribuire al dialogo e allo scambio culturale, con spirito aperto e rispettoso delle differenze.
Scopi
1. sviluppare la consapevolezza che i Centri costituiscono un importante strumento di rottura dell'isolamento degli individui, contribuendo così ad alleviare le loro difficoltà e sofferenze. In questo modo diventano sostenitori della Salute Mentale e della Prevenzione al Suicidio.
2. incentiva ed incoraggia le Federazioni nazionali e le Associazioni.
3. promuove ed assiste la creazione e lo sviluppo di Servizi d'Emergenza Telefonici in paesi dove non esistono o sono appena stati istituiti.
Strumenti
1. organizza incontri internazionali, come seminari, conferenze o congressi, con lo scopo di migliorare la realizzazione degli obiettivi dei Servizi d'emergenza Telefonici.
2. pubblica (come bollettini, depliant, libri) informazioni che possono essere utilizzate dai Centri.
3. raduna e distribuisce i dati raccolti dai Centri relativi alla Salute Mentale e alla Prevenzione del Suicidio.
4. assiste ed incoraggia le ricerche in questi campi.
5. mantiene i contatti con le altre organizzazioni che condividono gli stessi interessi, in particolare con l'Organizzazione Mondiale della Sanità (W.H.O.), la Federazione Mondiale per Salute Mentale (W.F.M.H.), l'Associazione Internazionale per la Prevenzione del Suicidio (I.A.P.S.), Life Line International e Befrienders International.
|